Nel 2024, la sicurezza di WordPress ha raggiunto un punto critico. Nonostante la sua reputazione come piattaforma solida e versatile per la creazione di siti web, i numeri parlano chiaro: qualcosa sta andando storto. E non è il core di WordPress a essere il colpevole.
I numeri che fanno tremare
fonte: patchstack.com
- 7.966 nuove vulnerabilità scoperte solo nel 2024
- Una media impressionante di 22 nuove minacce al giorno
- Un aumento del 34% rispetto al 2023
- Un incremento del 1.227% rispetto al 2020
Questi dati non sono semplici statistiche: sono un campanello d’allarme per chiunque gestisca un sito WordPress. La crescita esponenziale delle minacce dimostra che il panorama della sicurezza sta cambiando — e velocemente.
Il vero colpevole? I plugin e i temi
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il core di WordPress è sorprendentemente stabile. Nel 2024, sono state rilevate solo 7 vulnerabilità nel cuore della piattaforma. Il resto? Un devastante 99,9% delle falle proviene da plugin e temi.
Ogni estensione installata — anche quelle apparentemente innocue — può diventare una porta d’ingresso per attacchi informatici. Ecco perché:
- Molti plugin sono sviluppati da terze parti con scarse competenze in sicurezza
- Gli aggiornamenti non sono sempre tempestivi o disponibili
- Alcuni plugin abbandonati continuano a essere utilizzati da migliaia di siti
- I temi premium spesso includono codice non verificato o dipendenze vulnerabili
L’impatto concreto: non è solo teoria
Le conseguenze di queste vulnerabilità sono tangibili e spesso devastanti:
- Metà dei siti compromessi lo sono a causa di vulnerabilità note in plugin o temi
- 1.018 problemi di sicurezza hanno colpito plugin molto popolari (con oltre 100.000 installazioni attive)
- I siti violati vengono usati per diffondere malware, phishing e rubare dati sensibili degli utenti e dei clienti
La vera sfida è culturale, non tecnica
Come possiamo mantenere i siti web sicuri e i server puliti?
La risposta non è solo tecnica. È culturale.
Dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare alla sicurezza web. Non è più un prodotto da acquistare una tantum — un firewall, un antivirus, un plugin “miracoloso”.
La sicurezza è un processo continuo da coltivare. Richiede attenzione, aggiornamento, consapevolezza.
“Non puoi risolvere un problema che non conosci.”
Forse è proprio qui che dobbiamo iniziare: dalla consapevolezza.
Cosa non funziona più nel 2025
Molti approcci che fino a ieri sembravano sufficienti oggi non reggono più il passo con la realtà:
- Gli aggiornamenti da soli non bastano: molte vulnerabilità vengono scoperte prima che gli sviluppatori rilascino una patch
- I sistemi generici di protezione si sono dimostrati inefficaci: firewall e scanner automatici non riconoscono minacce personalizzate o attacchi mirati
- Persino gli strumenti di sicurezza sono diventati bersagli: plugin di sicurezza popolari sono stati sfruttati come vettori di attacco
In altre parole, non possiamo più affidarci a soluzioni passive o “standard”. Serve un approccio proattivo, consapevole e adattivo.
Buone pratiche per proteggere WordPress
Ecco alcune azioni concrete per trasformare la consapevolezza in sicurezza reale:
- Limitare il numero di plugin: meno è meglio
- Scegliere solo plugin e temi affidabili, con aggiornamenti regolari e buone recensioni
- Monitorare costantemente le vulnerabilità note, usando strumenti come SiteGround Security
- Aggiornare frequentemente WordPress, i plugin e i temi
- Effettuare audit periodici di sicurezza e rimuovere ciò che non è più necessario
- Educare il team e i clienti: la sicurezza è responsabilità condivisa
Conclusione
WordPress non è insicuro. Ma il modo in cui lo usiamo può renderlo vulnerabile. I dati del 2024 ci obbligano a ripensare il nostro approccio: ogni plugin installato deve essere una scelta ponderata, non una scorciatoia.
La sicurezza non è un’opzione. È una responsabilità.
E soprattutto, è una mentalità.
Vuoi parlarne? Siamo qui per aiutarti.

